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CAP 22 - 23 la sottomissione del giardiniere
Sergius62
21.10.2025 |
92 |
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"La cameriera? Cosa cazzo succede qui?"
Giulio, sentendosi osservato, si muove verso la porta e la apre, ma trova un cartello appeso sul retro che recita: "Non disturbare..."
Capitolo 22 : L'Esca per l'Uomo Forte (Giulio)Damian e Selene si ritirano nel salotto, soddisfatti per il successo dell'affare e per l'addestramento estremo di Elisa. Selene ha rimosso il collant da Elisa e le ha lasciato il collare e la nudità.
Damian (con tono malizioso): "Ora è il momento di un gioco più complesso. Oggi arriva Giulio, il nostro giardiniere. È un uomo semplice, ma molto virile. Ricordo le sue dimensioni..."
Selene (con un sorriso glaciale): "Ha bisogno di una lezione sulla vera autorità, Padrone. Lui è abituato a dominare la terra. Oggi dominerà la nostra proprietà. E noi domineremo lui."
Selene afferra il guinzaglio, tirando Elisa a sé. La cameriera nuda e marchiata si muove senza esitazioni.
Selene: "La tua missione, cagnolino, non è solo il servizio. È la tentazione controllata. Sarai l'esca. Devi apparire vulnerabile, ma irresistibile. E questa volta, il plug deve restare, per la nostra totale soddisfazione."
Elisa ringhia sommessamente in segno di comprensione.
Damian: "Perfetto. Adesso, cagnolino. Devi fare in modo che Giulio non possa andarsene. Ti legheremo le mani dietro la schiena, e ti metteremo una museruola di cuoio per assicurare il tuo silenzio."
Elisa viene immobilizzata: le mani legate dietro la schiena e una museruola in cuoio allacciata saldamente che le copre completamente la bocca e il naso (solo due piccole fessure per respirare). La nudità totale, il plug, il collare e le legature la rendono completamente inerme e senza voce.
Selene: "Giulio è nel capanno degli attrezzi. Tu andrai lì. Ti muoverai solo sulle ginocchia e sui piedi. Ti siederai a terra con le ginocchia unite, gli occhi a terra. Sarai il suo oggetto di tentazione."
Damian: "Quando Giulio ti trova, devi non opporre resistenza e non fare rumore, o la punizione sarà terribile. Se lui ti usa, la tua paura e il tuo sudore ci serviranno per ricattarlo. Vai, cagnolino. Il Giardiniere Giulio non ha scampo."
Elisa, ridotta a un pacco di carne inerme, si muove goffamente verso il capanno.
Capitolo 23 : La Sottomissione del Giardiniere (Giulio)
Elisa, nuda, legata, con la museruola, il plug e il collare in vista, si muove verso il capanno degli attrezzi.
Giulio è all'interno, il suo fisico imponente e la sua virilità evidente (i pantaloni da lavoro sono stretti), intento a affilare un attrezzo. Il rumore metallico maschera l'ingresso di Elisa.
Elisa entra, strisciando il più silenziosamente possibile. Si posiziona nell'ombra, come ordinato: seduta a terra con le ginocchia unite, gli occhi fissi sul pavimento, una figura di carne inerme e muta.
Il Riconoscimento:
Giulio si volta, sorpreso da un debole fruscio. Posa l'attrezzo e i suoi occhi cadono immediatamente su Elisa. Il suo sguardo, inizialmente di shock, si concentra sui dettagli umilianti: la nudità, le legature, la museruola, il collare e la coda che spunta dal plug.
Giulio (la sua voce è un ringhio gutturale, il corpo teso): "Ma che diavolo... La cameriera? Cosa cazzo succede qui?"
Giulio, sentendosi osservato, si muove verso la porta e la apre, ma trova un cartello appeso sul retro che recita: "Non disturbare. La Proprietà è in servizio."
Selene, intanto, chiude a chiave la porta, come previsto.
Giulio (sussultando, sentendo la chiave scattare e la voce di Selene): "Giulio, tutto bene lì dentro? Spero che tu non sia troppo... distratto."
Giulio capisce. È intrappolato. La paura si trasforma in eccitazione incontrollata. Il suo respiro si fa affannoso.
Si volta verso Elisa, la sua attenzione è catturata dalla sua indifesa nudità e dalla museruola che la rende silenziosa.
Giulio (si avvicina, la sua ombra copre Elisa): "Ti hanno... ti hanno lasciata qui per me, vero? Per questo... questo scherzo da ricchi di merda."
Giulio si inginocchia. Si allunga e toglie la museruola di cuoio dal viso di Elisa.
Giulio (con un tono rauco, gli occhi fissi sulla bocca di Elisa): "Sei una puttana sottomessa ora, vero? E non puoi urlare, mi hanno detto che non puoi urlare..."
Elisa ringhia sommessamente, le lacrime che le scorrono dagli occhi per la paura e l'umiliazione, ma la sua sottomissione è assoluta.
Giulio strappa i suoi pantaloni da lavoro in un gesto brusco, rivelando la sua virilità in piena erezione, enorme e sproporzionata, come nelle descrizioni iniziali.
Giulio (un ringhio trionfante): "Bene. La tua Padrona ha detto che sono troppo distratto per il mio lavoro. Beh, ti userò. E loro mi ringrazieranno per aver disciplinato la loro merce."
Giulio afferra il collo di Elisa e la spinge a terra. La sottomissione del giardiniere è ora iniziata, con Elisa che non può far altro che servire il desiderio, silenziosa e immobilizzata, fornendo ai suoi Padroni la prova definitiva del loro controllo.
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